Aree Prioritarie e Valutazione del Rischio Radon nel Veneto

Aree Prioritarie e Valutazione del Rischio Radon nel Veneto

La Regione Veneto ha approvato, con la Deliberazione della Giunta Regionale n. 464 del 2 maggio 2025 (pubblicata sul BUR n. 60 del 13 maggio 2025), il documento tecnico “Radon Indoor – Prima individuazione delle aree prioritarie in Veneto”. Tale delibera identifica i Comuni a maggior rischio radon, nei quali i datori di lavoro sono obbligati a effettuare misurazioni e analisi rischio radon nei luoghi di lavoro situati al piano terra o interrati.

Il Decreto Legislativo 101/2020, recependo la Direttiva 2013/59/Euratom, impone alle Regioni di individuare le aree prioritarie, definite come zone in cui almeno il 15% degli edifici supera il livello di riferimento di 300 Bq/m³. Il Piano Nazionale d’Azione Radon (PNAR) stabilisce criteri e modalità per la valutazione del rischio radon.

La Delibera approva due documenti fondamentali:

  • Allegato A: metodologia, dati e criteri tecnici utilizzati da ARPAV (Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto);
  • Allegato B: elenco dei 21 Comuni veneti individuati come aree prioritarie per il rischio radon.

Nei Comuni individuati come aree prioritarie, i datori di lavoro devono effettuare la misurazione della concentrazione media annua di radon nei luoghi di lavoro entro 24 mesi dalla pubblicazione della delibera (entro maggio 2027).

Provincia Comune Popolazione (2023)
BL Borca di Cadore 840
BL Cibiana di Cadore 331
PD Cinto Euganeo 1.906
VI Dueville 13.616
TV Fonte 6.010
VI Foza 652
VI Lusiana Conco 4.550
BL Ospitale di Cadore 261
BL Perarolo di Cadore 368
TV Ponzano Veneto 12.995
BL Rivamonte Agordino 622
BL San Vito di Cadore 1.940
VI Schio 38.647
VR Selva di Progno 904
BL Tambre 1.299
PD Torreglia 6.015
VI Valdagno 25.652
VI Valdastico 1.156
VI Valli del Pasubio 3.051
TV Vedelago 16.468
PD Vò (Vo’) 3.268

Nei Comuni a rischio radon, è obbligatorio misurare la concentrazione media annua di radon nei luoghi di lavoro al piano terra o interrati entro 24 mesi dalla pubblicazione della delibera. Se i valori superano il limite di 300 Bq/m³, devono essere adottati interventi correttivi entro due anni. I risultati devono essere registrati nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR). Le misurazioni devono essere ripetute ogni 8 anni o in caso di modifiche edilizie significative.

Carat Servizi, attiva dal 1990, offre campagne di monitoraggio radon indoor e valutazioni preliminari del rischio per la progettazione e il collaudo di nuovi edifici, inclusi complessi ospedalieri. È possibile richiedere informazioni sul livello di rischio radon del proprio Comune e ricevere supporto per screening e misurazioni annuali della concentrazione di radon.

Contatti:
Tel: 0423 715927
Email: info@caratservizi.it