Rischio calore radiazione solare lavoro Veneto

Rischio calore radiazione solare lavoro Veneto

La Regione Veneto, con DGR n. 376 del 19/05/2026, ha approvato il Protocollo d’intesa per la gestione del rischio da calore e da radiazione solare negli ambienti di lavoro. L’obiettivo è rafforzare la prevenzione dei rischi legati ad alte temperature, ondate di calore e radiazione solare, sia nei lavori all’aperto sia in ambienti chiusi non adeguatamente raffrescati.

 

Rischio calore radiazione solare lavoro Veneto: a chi si applica

Il Protocollo riguarda tutti i settori produttivi pubblici e privati operanti in Veneto, con particolare attenzione alle attività che comportano esposizione a temperature elevate e/o radiazione solare.

 

Outdoor: Calore e Radiazione solare

Indoor: Calore, elevate temperature, scarsa ventilazione o climatizzazione

 

Cosa devono fare le aziende

  • Valutare il rischio: Inserire nel DVR la valutazione del rischio microclimatico e, per i lavori all’aperto, del rischio da radiazione solare. Nei cantieri considerare anche PSC e POS.
  • Informare e formare i lavoratori: Spiegare effetti del caldo, sintomi di allarme, misure di prevenzione e procedure di emergenza/primo soccorso.
  • Organizzare il lavoro: Programmare le attività in base alle condizioni climatiche e alle allerte caldo, anche con il supporto di Worklimate.
  • Prevedere pause: Garantire pause di recupero in luoghi ombreggiati, freschi o climatizzati.
  • Garantire acqua potabile: Mettere a disposizione acqua e promuovere una corretta idratazione.
  • Fornire DPI e abbigliamento idonei: Usare indumenti e dispositivi adeguati al rischio specifico, in particolare per attività outdoor.
  • Tutelare i lavoratori sensibili: Considerare fragilità individuali e attivare la sorveglianza sanitaria quando necessaria.
  • Predisporre procedure di emergenza: Definire come intervenire in caso di stress da calore, esaurimento o colpo di calore.

 

Rischio calore radiazione solare lavoro Veneto: settori particolarmente interessati

  • Agricoltura, in particolare attività stagionali, raccolta in campo e lavoro in serra.
  • Edilizia, inclusi ponteggi, coperture, lavori stradali, lattoneria, fotovoltaico e bonifiche.
  • Attività indoor in ambienti caldi, non ventilati o influenzati dalle condizioni esterne.

 

Indicazioni operative essenziali nei periodi critici

  • evitare o limitare il lavoro nelle ore più calde;
  • anticipare o rimodulare gli orari di lavoro;
  • ruotare il personale e limitare i tempi di esposizione;
  • evitare il lavoro in solitario;
  • prevedere zone d’ombra, ristoro e recupero;
  • integrare i presidi di primo soccorso;
  • verificare adeguatezza di indumenti, DPI e idratazione